Perché l’idea di un club dedicato alla “mitica 600”?...
Correva l’anno 1955, frequentavo la IV elementare, la scuola distava circa un
Km. Dalla mia, modesta abitazione, per raggiungerla dovevo percorrere
una strada sterrata e un po’ sassosa “ non una stradina di campagna ma
la Provinciale Pace del Mela – San Filippo del Mela” con alcuni tratti
in forte pendenza; la stessa veniva percorsa un giorno dal mio
insegnante “l’allora Maestro” con la sua 600 grigia I serie, nuova
fiammante, che passando a 30 cm dall’uscio di casa mia, vedendomi in
adorazione mi fece salire accompagnandomi a scuola.
Da quel giorno
diventai un passeggero abituale di quella vettura che da li a pochi
mesi sarebbe diventata l’auto che motorizzò l’Italia, in particolare
l’Italia del nord, quel nord che prima conoscevo solo sulla carta
geografica e che dal 1958 conobbi meglio, diventando un cittadino
besozzese.
Quel mito che sulle salite della predetta strada spesso
necessitava di inserire la prima marcia emettendo un suono incantevole
rimase indelebile nella mia mente e naturalmente il mio sogno fu quello
di realizzare appena maggiorenne l’acquisto di una Fiat 600.
E fu
così che compiuti 18 anni patente alla mano, messo da parte un
“gruzzoletto” e firmando una decina di cambiali potei realizzare il
sogno di gioventù, era una 600 abarth di colore avorio con striscia
azzurra targata VA 89625 acquistata presso il vecchio distributore BP
di Olginasio gestito da Rino; Guarda caso nello stesso luogo dove ebbe
poi luogo la prima sede del 1° Club Nazionale Fiat 600.